Produzione Vinicola

Il lavoro in vigna

Per un’alta qualità dell’uva

A causa della diversità dei suoli e dei microclimi all’interno della nostra proprietà, sono stati accuratamente scelti vitigni e cloni adatti ad ogni parcella. Ad esempio i pendii al di sotto del Lombardo sono risultati essere il terreno ideale per i Sangiovese; i Merlot si esprimono al massimo nella zona situata intorno alla chiesa romana e il Cabernet nel terreno franco-sabbioso di Carignano.

I vigneti della Pieve di Santo Stefano sono impostati per ottenere il massimo della qualità. Il sesto d’impianto è di 2,40 m per 90 cm per un totale di circa 5.000 piante per ettaro. Questo permette di abbassare notevolmente il carico di uva per pianta in fase di diradamento. Una delle caratteristiche peculiari dei vigneti è la spalliera innalzata a 2,40 m. Questo aumento notevole della superficie fogliare permette, attraverso l’incremento della fotosintesi clorofilliana, una migliore e anticipata maturazione dell’uva.
L’allevamento adottato è il cordone speronato bilaterale per sangiovese e merlot, il guyot per ciliegiolo, colorino, syrah e cabernet.

Il lavoro svolto in vigna, essenzialmente manuale, mira a raggiungere l’equilibrio vegeto produttivo proprio a ciascun vitigno e ad ogni parcella per ottenere dei vini che esprimano al massimo l’originalità e la specificità del territorio.

La scelta della conversione al biologico è stata molto ragionata ed è lontana da mode e “questioni di etichetta”: siamo infatti profondamente convinti che l’alta qualità dell’uva non risulti mai dalla chimica, ma ma monitoraggi continui e da un lavoro manuale intenso in vigna, effettuato da personale interno all’azienda e tecnicamente preparato.